La salute, la malattia e l’inquinamento intorno alla discarica Burgesi nel Salento

La popolazione di Ugento (Le) e dell’area intorno alla discarica di rifiuti urbani Burgesi, una splendida località nel basso Salento, da alcuni anni manifesta preoccupazione per la percezione di un incremento di patologie maligne e per questo ha fatto richiesta alle autorità sanitarie di fare chiarezza ed alle autorità politiche di intervenire (vedi links in note). Alcuni procedimenti giudiziari hanno rilevato inquinamenti dei suoli dovuti a smaltimenti illeciti di rifiuti pericolosi per i quali risultano ormai inderogabili le necessarie attività di bonifica.

I pochi dati sanitari disponibili non sono per nulla rassicuranti e sono sufficienti per indurre le autorità competenti a mettere in atto azioni di prevenzione sulla popolazione. Infatti l’analisi dei dati di mortalità ISTAT 2011-2016  (Russo et al., 2017) mostra un eccesso di mortalità generale (cioè per tutte le cause indistintamente), rispetto alla media regionale, nei Comuni di

–       Ugento (Maschi, decessi osservati: 373; Decessi Attesi 336; SMR#=1.11, IC*90% 1,02-1,21); Femmine Osservati 360 Attesi 318, SMR 1.13, IC90% 1,04-1,23),

–       Acquarica (Maschi decessi Osservati 150, Attesi 127 , SMR=1.18, IC90% 1.03-1,35),

–       Taurisano (Maschi decessi osservati 318, Attesi 248, SMR=1.28, IC90% 1,17-1,40); Femmine Osservati 301 Attesi 260, SMR 1.16, IC90% 1,05-1,27).

 

Conoscere il tipo di  patologie che costituiscono questo eccesso è importante per mettere in atto controlli e screening mirati sulla popolazione dei singoli comuni, ma anche per individuare possibili cause e fattori di rischio ed agire sugli stessi.

 

Studiando ricoveri, mortalità e dati di incidenza per causa e per singolo tumore si sarebbe già in possesso di informazioni più dettagliate di quelle attuali anche se non ancora  sufficienti per spiegare la causa di tali eccessi di mortalità.  Stupisce vedere come la stessa tipologia di dati sia stata resa disponibile ad un ricercatore del Cnr di Pisa in veste di consulente di un’azienda privata nel Progetto per la realizzazione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in località Parachianca (Lecce) ed al contrario non sia stata ancora resa disponibile alle amministrazioni locali e ai gruppi di cittadini e cittadine che da anni vivono nei dintorni della discarica Burgesi e che pure ne hanno fatto richiesta alla ASL ed alla Regione.

 

I dati pubblici più recenti che risultano disponibili a livello comunale sono quelli resi noti dall’Osservatorio Epidemiologico Regionale riferiti al periodo 2006-2009 che evidenziavano per il Comune di Ugento un eccesso di mortalità per le donne per:

– tutte le cause (decessi osservati 187; decessi attesi 181, SMR=1,03, IC90% 0.91-1.16);

– tutti i tumori (decessi osservati 52; decessi attesi 46; SMR = 1,13, IC90% 0,90-1,42);

-tumore ovaio (decessi osservati 4; decessi attesi 2.17; SMR 1,84 IC90% 0.73-3,95);

tumore alla mammella (decessi osservati 15; decessi attesi 7.9; SMR=1,89, IC90% 1,21-2,83).

 

Non ci sono dati su leucemie e tumori infantili. Quanti sono gli osteosarcomi infantili, i tumori alle vertebre, le leucemie linfoblastiche acute che i cittadini e le cittadine di Ugento segnalano?

 

Ricostruire la mappa dei rischi ambientali della zona non è facile. Alcune analisi del 2000 indicavano la presenza di Idrocarburi policiclici aromatici e PCB nel suolo nei dintorni di Ugento a testimonianza di scarichi illegali di fusti metallici contenenti olii industriali  (Delle Rose et al 2007). A confermare la presenza di PCB@ e altri sostanze tossiche nella discarica di Burgesi e nei territori circostanti sin dagli anni ’90 è il Sostituto Procuratore della Repubblica dott.ssa Elsa Valeria Mignone in un intervento pubblico il 2 febbraio 2017.

E per rimanere ai soli PCB, giova ricordare come sulla base di evidenze di cancerogenicità

negli esseri umani e negli animali da esperimento, questi siano stati classificati cancerogeni

per gli esseri umani dall’Agenzia internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’OMS

(Gruppo 1: cancerogeno certo). Secondo lo IARC i PCB causano melanomi maligni, ed

esistono associazioni positive tra esposizione a PCB e linfomi non-Hodgkin e tumore al seno. 

 

In attesa che le indagini e i campionamenti nelle varie matrici ambientali indichino urgentemente

le strade per le bonifiche e gli enti preposti al controllo ambientale mettano in atto le

azioni conseguenti, appare improrogabile che siano resi pubblici tutti i dati

sanitari compresi quelli sulla salute dei bambini e che sulla loro base si attivino misure sanitarie

adeguate. Senza attendere ulteriori indagini risulta comunque necessario: a)  sospendere per 1 anno per i residenti di Ugento e dei comuni confinanti la partecipazione alla spesa sanitaria (ticket), per consentire ai cittadini di sottoporsi senza oneri ad  indagini diagnostiche sotto la guida dei medici curanti; b) avviare un monitoraggio dell’esposizione ambientale e prevenzione delle patologie croniche con dati molecolari ed epigenetici, in particolare sui nuovi nati.

 

 

 

 

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